geometrie gravel bike

la geometria delle gravel bike, cosa cambia da un modello all’altro e cosa ci dicono i numeri

A fine 2018 presentai la prima comparazione delle geometrie dei telai dei modelli gravel e endurance presenti nei cataloghi dei produttori con maggiore presenza sul mercato. Visto il successo ottenuto da quella comparazione, ho voluto aggiornare il lavoro inserendo nell’analisi gli ultimi modelli presentati dalle case produttrici.

Precisazione 1: il lavoro si basa esclusivamente sui dati presenti nei siti ufficiali dei produttori.

Precisazione 2: le valutazioni, indici e analisi qui presenti sono frutto della mia mente e della mia esperienza come pedalatore. Non ho mai costruito una bici. Smontate abbastanza.

aggiornamento 2020

Sappiamo benissimo, vuoi per la ricerca della nuova bici, vuoi per amicizie con il “si vende”, che il mercato della bici, già prima dell’emergenza Covid, era in un qualche senso impazzito. Bici introvabili, prove dei nuovi modelli solo nei test day, tempi di consegna biblici. Il Covid e il successivo bonus bici hanno messo in mostra quanto, il mercato della bici, stia camminando sul filo del rasoio, vuoi per mancanza di produzione da un lato, vuoi per problemi di economia famigliare dall’altro. L’incentivo, come spesso accade in questo paese ha avuto letture diverse senza peraltro incidere sul modo di vita degli italiani. Insomma, la spesa la faccio con il SUV e all’aperitivo mi bullo che ho preso la bici elettrica con i soldi dello stato. Tutto ciò per chiarire quanto sia confuso il quadro del mercato bici. Se da un lato il “movimento” elettrico sta andando alla grande con un +13% di vendite nel 2019 rispetto al 2018, tutto il resto naviga a vista cercando di trovare nuovi agganci, mode, trend per poter tenere a galla il settore.

Vi lascio a due interessanti articoli:

articolo sul mercato ebike di ladra di biciclette

mercato e bike 2019 nuovo record di vendite su emob-Italia

Dopo l’avvento del freno a disco, non si vedono grosse novità all’orizzonte e sembra che la tendenza soprattutto nel reparto corsa-gravel (quelli che meglio conosco) sia verso un rialzo del prezzo per i top di gamma, che trascinandosi i restanti modelli fa lievitare tutta la catena. Insomma, chi mai avrebbe acquistato una gravel sopra i 5000 euro qualche anno fa? Ebbene, oggi, sembra che la gravel top di gamma stia sostituendo quello che era fino a qualche anno fa la bici da corsa top di gamma per fare 50km in compagnia. Se prima il ciclismo era il nuovo golf, ora non si sbaglia a dire che “gravel is the new golf”.

Ma torniamo all’aggiornamento.

Rispetto alla precedente analisi del 2018 le case produttrici non hanno sfornato grosse novità. In estrema difficoltà per soddisfare la richiesta e tamponare il fermo produttivo, molte case hanno fatto slittare la presentazione dei nuovi prodotti direttamente al prossimo anno.

Due novità su tutte: la nuova SPECY DIVERGE e la nuova CANNONDALE TOPSTONE nelle diverse declinazioni (con o senza Lefty). Sono state inserite anche due gravel di lusso sfornate da BMC e CERVELO, rispettivamente la URS e la ASPERO. Inserite anche le novità in casa 3T con le versioni Race e MAX della famosa Exploro.

Vi lascio alla puntata del podcast dove parlo della Topstone e della URS dopo il test bike dello scorso autunno. clicca QUI per ascoltarla

Modelli aggiunti rispetto al 2018.

A questo link trovate la tabella completa con tutti i modelli presi in esame nel 2018 e le ultime aggiunte fatte.

Analizzando i dati e concentrandosi sulle angolazioni del tubo sterzo e tubo verticale, si evince come la URS sia quella con la forcella più aperta (70°) ma allo stesso tempo con il tubo verticale più racing (74°) a differenza della quasi totalità dei modelli che usa uno lo standard dei 73,5°. Sempre la URS si dimostra essere la bici più lunga con 1064mm di interasse dati dalla forcella anteriore “aperta” e dal carro posteriore più lungo del lotto. La più corta è la nuova Diverge con 1004mm (6cm in meno rispetto alla BMC per una bici della stessa taglia, non sono poca cosa!) segno di un probabile telaio molto reattivo.

Per quanto riguarda le dimensioni dei pneumatici si conferma il trend verso dimensioni sempre maggiori. Interessante, da questo punto di vista, l’analisi fatta da 3T su RAM e WAM nei pneumatici e la loro capacità di rotolamento. Il rapporto tra efficienze e comodità è sempre critico e l’esperienza personale e il gusto nella guida, rendono la parametrizzazione di questo fattore, cosa molto difficile. A questo aggiungiamo qualche considerazione sul senso delle gravel bike.

L’aumento delle dimensioni dei pneumatici, ormai attestatosi sopra i 40mm per una ruota da 700c e il continuo pubblicizzare di questa tipologia di bici su percorsi più mtb oriented, allontana (forse) l’iniziale utilizzo delle gravel bike dal viaggio verso un’uso più estremo. Concordo che scendere per sentieri che il giorno prima si facevano con una full suspended, imbracciando una piega corsaiola, ci fa sentire dei super uomini, ma alla lunga che senso ha? E’ anche vero che forse sto ragionando su questioni di lana caprina e che ognuno è libero di spendere i propri soldi come più gli piace, ma fermarsi ogni tanto e porsi critici difronte a quanto ci offrono gli uffici marketing delle varie case produttrici, non è poi tempo totalmente perso.

Tra l’altro mentre scrivo, è appena uscita la gravel made ARGON Dark Matter, altro modello super racing.

Rimango dell’idea che l’over size sia assolutamente inutile per il gravel nostrano, l’argine o la strada bianca percorsi ad andatura da viaggio. Chiaro che se volessimo metterci un numero sulla bici e percorrere la strada bianca a tutta velocità, qualcosa di più grosso conviene! Ma ricordiamoci che le strade bianche vengono percorse dai professionisti con pneumatici da 28, max 30… Rischiavo di chiudere queste farneticanti considerazioni dimenticandomi della nuova topstone: una gravel con una lefty all’anteriore e un pivot ammortizzante al posteriore, giusto per rimanere in tema.

Per altre avventure…forse la vecchia cara mtb ha ancora i suoi vantaggi, o magari basta la nostra amata bdc con un copertoncino un pò più generoso, ma anche una splendida Graziella può andar bene per fare delle eroiche imprese alla Franco Cacciatori!

analisi 2018

Il lavoro fu fatto comparando tutti i dati geometrici presenti nei siti dei produttori, per ogni taglia presente. Dai dati geometrici, fu ideato un indice TCC Frame Index per mettere in evidenza quali telai avessero un carattere più corsaiolo e quali un carattere più rilassato.

parametri geometrici rilevati durante la ricognizione

Per il calcolo dell’indice furono utilizzati:

  • angolo tubo sella (B)
  • angolo di sterzo (E)
  • il Reach (L)
  • lunghezza tubo di sterzo (D)
  • lunghezza foderi posteriori (I)

Per ogni parametro analizzato, per ogni bici analizzata, fu calcolata la differenza tra il valore medio del parametro analizzato e il valore stesso. Il Frame Index è dato dalla somma delle differenze rispetto alle medie. L’indice speditivo, mette in evidenza gli scostamenti rispetto al valore medio per evidenziare particolari caratteristiche geometriche dei telai. Frame Index con valori positivi alti, caratterizzano biciclette maggiormente votate al viaggio e alla comodità. Frame index negativi, indicano telai con geometrie meno rilassate.

Nella comparazione è stata data attenzione alla dimensione massima dei copertoni per evidenziare, qualora ci fosse, una tendenza all’aumento delle sezioni della forcella e dei foderi posteriori.