Bikepacking – kicking donkey bag

Cosa c’è di più bello di un giro in bici a settembre? E’ vero, siamo a fine estate e l’autunno è alle porte, ma i colori caldi delle sere settembrine e le temperature frizzanti delle mattine, rendono il pedalare una autentica libidine. Generalmente dopo le scorpacciate di chilometri percorsi durante le ferie, si ritorna a pedalare nelle strade nostrane e a riscoprire l’andare un pò più lento.

Ma è anche il periodo ideale per brevi viaggi in giornata o nel weekend. Viaggi dove si parte leggeri con al massimo un gilet e un paio di manicotti per affrontare le ore più fresche e si lascia il posto nelle borse per una buona macchina fotografica o un bel grappolo d’uva.

La premessa è d’obbligo per questo set di borse che definirei la giusta combinazione per un viaggio settembrino. Le borse mi sono state fornite da Roberto di Kicking Donkey e in questo periodo estivo ho avuto modo di provarle nei miei giri collinari.

Si tratta di un set borse bikepacking così composto da una Tank Bag, da una Gravel Seat Bag, da una Gravel Handle Bag e dalla classica Water Bag

Non starò qui a declinare tutte le caratteristiche tecniche, dimensioni, pesi, se sono antipioggia o meno. Per questo potete cliccare sui link che ho appena inserito.

Che caratteristiche devono avere delle buone borse da bikepacking?

  • facilità d’uso durante la pedalata
  • stabilità
  • robustezza
  • facilità di montaggio e smontaggio

Le borse sono state testate con una Focus Paralane taglia 51.

Gravel Seat Bag. Leggera e stabile, facile da montare e facile da utilizzare durante il viaggio. Lo strap principale che la tiene salda al tubo sella è grosso il giusto ed è sufficiente per stabilizzarla. Le stringhe laterali fanno il loro dovere nella stabilizzazione laterale. In viaggio non si avverte durante la pedalata e l’unica fettuccia di chiusura longitudinale, facilità l’apertura e la chiusura della sacca. Prezioso l’inserto di una protezione aggiuntiva sul fondo della borsa per proteggerla da eventuali sfregamenti con il copertone e dagli schizzi in caso di pioggia. Pregio principale: la leggerezza e la facilità d’uso.

Utilizzo: vestiario pesante, antipioggia e nel caso di viaggio più lungo è il posto ideale per metterci il cambio “casual” da utilizzare per la pizzata serale

Tank Bag. Prezioso borsellino, ben fatto, ideale per il mio telaio e per la mia postura. Stretto il giusto per non sfregare sull’interno delle mie ginocchia, capiente quanto basta per ospitare barrette, chiavi, telefono e altri piccoli oggetti. Il fondo è ottimo e non striscia il telaio, così come le stringhe sono posizionate nei punti giusti. Indispensabile!

Utilizzo: barrette, snack, porta chiavi, telefono e oggetti da prendere al volo

La Gravel Handle Bag è stata la rilevazione. Le mie precedenti esperienze con le borse da manubrio mi avevano sempre lasciato un certo amaro in bocca. Non amo particolarmente caricare l’anteriore e la difficoltà nel rendere stabili questo tipo di borse, mi ha sempre portato a trovare soluzioni alternative. La gravel handle bag di Kicking Donkey, non è la mia borsa da manubrio ideale, ma si comporta egregiamente e consente di portare con se un altro bel volume di bagaglio. E’ robusta, capiente e con un sacco di accorgimenti, come le retine laterali e la retina frontale, che permettono di ancorare esternamente alla borsa indumenti e oggetti di rapido utilizzo. Il sistema di fissaggio al manubrio e al tubo sterzo non è immediato e una volta montata, conviene lasciarla li dov’è. La cerniera è ottima e non mi ha mai dato problemi. Sulla mia bici è al limite di utilizzo, pena lo sfregamento con il copertone anteriore.

Utilizzo: vestiario come l’antivento, manicotti, guanti, cappellino. Cose da indossare e togliersi alla fine di una discesa o appena le temperature mattutine si fanno più calde.

La water bag non ci sta. Troppo grande per il mio tubo sterzo e per la compattezza della mia bici. Il ginocchio sfrega volentieri la borsa porta borraccia. Questo ovviamente non centra con l’ottima fattura della borsa porta acqua. L’ho apprezzata di più svuotandola dalla borraccia e usandola come porta “merende”. Diminuendone il volume, lasciava in pace il mio ginocchio.

Utilizzo: borraccia d’acqua, snack, o meglio ancora una macchina fotografica!

Un set di borse completo che potete acquistare affrontando una spesa attorno ai 200€ con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Aggiungete il fatto di avere la garanzia di un marchio artigianale made in Italy. Roberto è sempre disponibile per consigliare il prodotto giusto e per personalizzare la borsa assecondando le volontà del ciclista.

Basterebbe questo per non cercare altro su amazon!