Perchè ripartire

Ripartire perchè non si è capaci di rimanere fermi. Perchè in bici l’immobilismo non esiste, pena metter il piede a terra.

Ma ripartire senza cercare la velocità. Andando veloci si rischia di mettersi al centro di tutto, diventando il centro dell’attenzione. Ripartire per dare attenzione all’altro, lentamente, scoprendo la velocità giusta per attraversare un territorio o un’emozione.

Ripartire cercando nuovi territori da investigare, perchè il territorio attuale, come dice Garimberti, “non vive per un futuro, ma solo l’istantaneo, bruciando il passato”.

Ripartire scrivendo, cercando di raccontare i pensieri che la meditazione ciclistica fa nascere nella nostra mente.

Riparto pensando all’entusiasmo di soli 5 anni fa, della prima edizione della mitica Monselice Mare Monselice, per gli amici MMM. Una delle primissime manifestazioni gravel organizzata con il semplice entusiasmo di una nuova scoperta, sotto l’egida di alcun stendardo. Rivendendo il video si ritrovano tanti volti, sconosciuti prima di quel giorno. Tante bici qualsiasi.

Tanti sorrisi.