Tentativi di foto

Alla fine è tutta colpa del basilico.

E’ uno dei pochi risotti che le bimbe mangiano volentieri, ma nel nostro orto aromatico il basilico è defunto. Rapido calcolo: fuori piove, perturbazione in atto con formazioni nuvolose degne di nota e possibili spiragli di sole da ovest, visto che il peggioramento dovrebbe esser veloce. Il cavalletto è li che mi guarda, prendo le chiavi della macchina, metto la SD nella fotocamera, il cavalletto in spalla e scappo a prendere il basilico a casa dei miei qualche chilometro verso ovest.

Piove e purtroppo il cielo si sta uniformando al grigio uniforme; peccato.

Preso il basilico, torno verso casa un pò rattristato per la mancata occasione, quando butto l’occhio al retrovisore prima di una svolta.

Luce, in fondo c’è luce, verso nord-ovest c’è chiarore e questo vuol dire che potrebbero esserci dei bei contrasti degni di un tentativo fotografico.

Mi lancio su per Calaone. Voglio il versante che guarda i Colli Berici e allora giù per via Belvedere verso quel tratto di pianura che una volta era sede del vecchio Adige e che ora visto dall’alto mostra ancora i segni delle sue divagazioni.

Ottimo, nubi basse, giochi di scrosci di pioggia contro luce e le prealpi veronesi innevate e illuminate da un fascio di luce. Posizioni il cavalletto, preparo la camera ed esco sotto la pioggia. Un pò di nozioni teoriche le ho: la focale dovrei tenerla verso F9 o superiore, ISO bassi e tempi idonei per una esposizione corretta. Ma fuori sotto la pioggia non è semplice gestire tutto e dal monitor della camera sembra tutto abbastanza corretto.

Rientro, torno e dopo aver preparato l’ottimo risotto al basilico mi fiondo sul pc per vedere i risultati.

Ne ho di strada da far…

Però questo per me non è male, o per lo meno a me piace!